Come sta cambiando il mondo dell’intrattenimento?

Con l’ennesima rivoluzione tecnologica a cui abbiamo assistito, nell’ultimo decennio il mondo è cambiato più velocemente di quanto avremmo potuto immaginare. La società, la cultura, la politica e l’economia mutano a una velocità sorprendente e, con esse, anche le abitudini degli italiani. Di conseguenza, anche il mondo dell’intrattenimento è profondamente mutato, o meglio si è evoluto, e oggi cercheremo di capire quali sono i settori dell’intrattenimento che sono cambiati in modo più radicale.

L’universo dei videogame e quello del gioco d’azzardo

La generazione cresciuta a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90 è quella che con ogni probabilità ha potuto apprezzare maggiormente quanto sia effettivamente cambiato il mondo dei videogame. Non tanto per il salto qualitativo che ogni piattaforma di gioco è riuscita a compiere o per il fatto che ormai i prezzi delle console sono molto più accessibili rispetto al passato, ma quanto per il fatto che ormai anche il concetto stesso di console è stato superato. Mentre per giocare a un videogame c’era prima bisogno di uno schermo e di una piattaforma che, nel migliore dei casi, pesava svariati chilogrammi, oggi per intrattenersi è sufficiente uno smartphone da poche centinaia di grammi. Come raccontato anche da il Corriere della Sera, l’immediatezza dell’esperienza ludica è infatti l’aspetto più sorprendente di una rivoluzione tecnologica che ha comunque dell’incredibile. Come se non bastasse, nell’attesa di scoprire quale sarà effettivamente l’esperienza di gioco sulla nuova PlayStation 5, già sulla PlayStation 4, sulla Xbox e sui computer di ultima generazione, gli utenti hanno avuto modo di apprezzare dei giochi dalla qualità video sorprendente.

Red Dead Redemption 2, Assetto Corsa Competizione e lo stesso PES hanno ormai raggiunto un livello di realtà virtuale estremo, difficilmente superabile anche da un console con componenti più qualitative. Smartphone sempre più potenti permettono inoltre di godere di una qualità elevatissima in ogni momento della giornata e non è un caso che le case produttrici si stiano concentrando sempre di più sullo sviluppo di giochi cross play come Call of Duty. Sempre legato al mondo dell’intrattenimento, ma non direttamente a quello dei videogame, c’è poi il mondo del gioco d’azzardo. Il passaggio dal “fisico” al virtuale ha stravolto anche questo mercato, con una netta predilezione da parte degli utenti per il virtuale. Uno dei motivi di questo successo è sicuramente riconducibile al fatto che ormai anche in tema di giochi da casinò, viene riservata una cura dei dettagli dei prodotti creati maniacale.

Ne è la testimonianza la collaborazione tra Microgaming e Betway Casinò, che ha già messo diverse slot dall’ambientazione suggestiva alla portata degli utenti online. Lo scopo è quello di creare delle slot machine con software e grafiche all’avanguardia, che permettano ai clienti di divertirsi senza rinunciare alla cura del particolare. Ne sono un esempio le slot Thunderstruck o Magic of Sahara offerte dalla piattaforma online, entrambe estremamente curate sia nella grafica che nella colonna sonora e che grazie al protocollo HTML5 adottato dal sito, offrono un’esperienza di gioco reattiva e senza intoppi.

Dalla TV tradizionale a Netflix: la rivoluzione è appena cominciata

Un altro settore dell’intrattenimento che ha risentito moltissimo della rivoluzione tecnologica tuttora in atto è sicuramente quello della televisione. La stessa televisione negli ultimi anni è cambiata e le principali emittenti sono state costrette e riformulare i palinsesti in considerazione delle nuove esigenze degli spettatori. Se le fasce più anziane della popolazione restano fedeli alla “vecchia” e tradizionale televisione, i più giovani hanno ormai abbandonato i canali “classici” per lanciarsi sulle nuove piattaforme online.

Come ci racconta anche il Fatto Quotidiano, i numeri in tal senso non mentono e soprattutto quelli fatti registrare da Netflix sono estremamente significativi. Come raccontato da Milano e Finanza, all’inizio del 2019 in Italia gli abbonati a Netflix erano poco più di 1 milione, per diventare circa 5 milioni a giugno 2020. Un incremento sorprendente che, tuttavia, è in linea con quello fatto registrare anche dal principale competitor Amazon Prime Video, con la piattaforma di Bezos che, tuttavia, dietro pagamento di un corrispettivo maggiore, offre all’utente molti più servizi che spaziano dalle consegne gratuite di Amazon Prime alla musica di Amazon Prime Music.

Ma perché soprattutto i più giovani preferiscono queste nuove piattaforme rispetto alla TV tradizionale? In primis perché l’offerta di film, di serie TV e di documentari di Netflix e Amazon è immensa e pensata principalmente per un pubblico giovane. In secondo luogo perché l’on demand offre all’utente la possibilità di vedere un film o una serie quando si preferisce, qualsiasi piattaforma e per la durata desiderata. Un vantaggio immenso se rapportato all’offerta delle emittenti come RAI, LA 7 o Mediaset, ancora legate al concetto di palinsesto televisivo “statico”. A ogni modo, anche queste emittenti stanno implementando la propria offerta su piattaforme di streaming all’avanguardia e negli ultimi tempi sono riuscite ad accorciare sensibilmente il gap che le separava dalla concorrenza.

La rivoluzione tecnologica avvenuta negli ultimi anni ha cambiato profondamente le nostre vite e le nostre abitudini e la sensazione è che questo processo di transizione sia solo agli inizi.