Halo: recensione e caratteristiche del gioco per PS4

Chiunque sia appassionato della serie Halo, conosce Master Chief e sa per certo che si tratta di un uomo di poche parole. La campagna di Halo Infinitive sembra essere una tra le migliori e maggiormente apprezzate di tutta le serie, come si può leggere nelle varie recensioni rilasciate dagli utenti in giro per il web.

La campagna monotona a cui molti giocatori sono stati abituati in Halo 5 lascia il posto a una storia totalmente cambiata, un gioco che oltre a rievocare la vera essenza di “Halo: Combat Evolved” attribuisce ai giocatori una libertà di movimento e un gameplay che non si erano ancora visti nei capitoli precedenti, sviluppati per Xbox.

Halo Infinite: quali sono le novità?

Il multiplayer di Halo Infinite ha concluso la fase beta con un buon numero di aggiornamenti nelle settimane successive al lancio del gioco. Una delle principali criticità, secondo le recensioni dei players, sembrava riguardare il fatto che i giocatori per comprendere le loro azioni dovevano avere un’elevata conoscenza dell’universo Halo.

Molte volte giocando si aveva l’impressione di non essere sufficientemente preparati e di non riuscire a comprendere cosa stesse realmente accadendo. Una sensazione, secondo molti giocatori, piuttosto spiacevole per coloro che non avevano mai giocato tutti i capitoli della saga o che non ricordavano bene tutti i dettagli della storia.

Per fare sì che non si ripetesse lo stesso errore anche in questo nuovo capitolo, la 343 Industries è tornata alle origini basando la storia su tre eventi principali: Master Chief, la sua storia con AI e la battaglia contro una nuova minaccia. Come si può facilmente immaginare, ci sono molti elementi all’interno della storia, tutti pensati come complemento della narrazione principale. Ciò rende la storia di Halo accessibile anche a coloro che non conoscono a memoria tutta la saga e persino a coloro che disconoscono il gioco.

Incipit del gioco

L’inizio dell’avventura sembra essere inaspettato e si centra sulla figura dell’eroe Master Chief sconfitto da un Bruto di nome Atriox, leader dell’armata conosciuta con il nome di Banished. Catapultato nello spazio, Master Chief si trova bloccato nello spazio mentre le forze di Atriox sterminano le truppe dell’UNSC sulla terra.

Dopo sei mesi dalla sua scomparsa, un soldato dell’UNSC conosciuto con il nome “Il Pilota” riesce a recuperare e salvare Master Chief, che si ritroverà a combattere per la salvezza dell’umanità, cercando di scoprire che fine abbia fatto l’assistente Cortana. Per completare l’impresa, Master Chief avrà bisogno dell’aiuto del Pilota e di una nuova assistente chiamata “Arma”.

Arma: chi è?

I conoscitori di Halo in pochi minuti riusciranno ad apprezzare la figura di Arma. Dopo lo smarrimento iniziale dovuto all’assenza di Cortana, sembra essere molto rassicurante la presenza di una nuova compagna di avventura. L’evoluzione del rapporto tra Master Chief e Arma sarà uno degli elementi principali della storia, diventando fondamentale per stabilire la connessione emotiva tra lo spartano e il giocatore.

Arma, nonostante la somiglianza con Cortana, è un’entità a parte. Risulta essere molto più accomodante della sua controparte oleografica. Inoltre, possiede l’abitudine di fare emergere il lato giocoso di Master Chief che non si era mai rivelato nei precedenti capitoli. Complessivamente, l’assistente può sembrare migliore di Cortana, in quanto fin da subito cerca di ricostruire le vicende che hanno portato alla sconfitta della UNSC.

Una storia avvincente

Anche se la storia sembra essere molto avvincente l’elemento centrale di Halo, riscontrabile fin dal primo capitolo uscito venti anni fa, è sempre stato il gameplay. Questo ha reso il gioco sparatutto uno tra i più amati dai fan di Xbox e PS4. La campagna inizia in modo piuttosto lineare, secondo le recensioni dei players, e vede Master Chief impegnato a uccidere nemici di ogni genere mentre si trova a bordo di una nave spaziale devastata.

Ciò che differenzia questo capitolo dai precedenti, sembra riguardare le nuove meccaniche del gameplay che rendono Halo Infinite più complesso ma al contempo anche più divertente. La prima novità che potrebbe sembrare poco interessante consiste nella possibilità di raccogliere vari tipi di contenitori esplosivi da lanciare ai nemici.

Nei precedenti capitoli di Halo si potevano fare esplodere i barili rossi, ma in questo capitolo si possono raccogliere e lanciare in faccia ai Bruti o nel mezzo di un gruppo di Grunt, generando delle esplosioni spettacolari. C’è anche un modo pratico per prendere gli esplosivi a distanza: il “rampino”, un elemento che fin dai primi trailer sembra avere entusiasmato i fan di Halo e rivoluzionato il gameplay di Halo Infinitive. Con il rampino è possibile:

  • agganciare oggetti a distanza;
  • scalare altezze ed edifici;
  • volare da un picco all’altro per scappare dai nemici;
  • arpionare i nemici a distanza per piombargli addosso all’improvviso.

Il rampino è un elemento che può caratterizzare il gameplay di Halo Infinitive aggiungendo un nuovo elemento di dinamicità all’azione e una serie di funzioni di combattimento.

Zeta Halo

La Zeta Halo sembra essere piacevole da esplorare, in quanto può regalare emozioni uniche per via delle ambientazioni realizzate con un ottimo livello di interattività. Quando si arriva per la prima volta nel gioco, si possono vedere tantissimi nemici sparsi per la mappa.

L’elevato numero di armi disponibili e le abilità spartane a disposizione possono aiutare ad eliminare i nemici, consentendo di scegliere lo stile di combattimento che più si può adattare ai propri gusti. Se si è amanti dei combattimenti a distanza si può utilizzare il rampino, per raggiungere posizioni elevate e colpire i nemici dall’alto. 

Se invece, vuoi combattere all’interno di un edificio si possono utilizzare i fucili d’assalto e le armi da mischia. Se ti ritrovi in una situazione scomoda, assalito da un elevato numero di nemici puoi contare sullo scudo e sulle granate al plasma. Le varie opzioni di combattimento sono un elemento fondamentale del gioco che può dare ai giocatori una buona libertà di azione e rendere allo stesso tempo il gameplay divertente.

Come funziona l’open world di Halo?

Ci sono tantissime missioni incentrate sulla storia da completare e una serie di attività secondarie che si possono affrontare durante lo svolgimento della storia. La più importante sembra essere incentrata sulla cattura degli avamposti. Eliminando i nemici che difendono i FOB e conquistando gli avamposti, si possono sbloccare nuove zone sulla mappa e chiamare veicoli, armi e marines per essere aiutati in battaglia.

Se il giocatore desidera ottenere un equipaggiamento di livello superiore, è necessario mettere da parte un buon quantitativo di Valor. Per ottenerli si devono svolgere delle missioni specifiche come: eliminazione dei bersagli selezionati, assalto delle roccaforti dei nemici, salvataggio dei marines catturati e distruzione delle torri di comunicazione. Sono presenti:

  • dei box per armature Mjolnir: che contengono oggetti cosmetici per il multiplayer di Halo Infinite;
  • datapad: che ampliano la storia del gioco;
  • nuclei spartani: che si possono utilizzare per aiutare a migliorare le abilità.

Più Valor si riescono a ottenere, migliore potrà essere la reputazione in gioco e più potenza di fuoco si potrà avere. Il gameplay potrebbe sembrare qualcosa di già visto per un gioco open world, ma le tante opzioni di combattimento offerte da Halo Infinite e il gameplay in stile sandbox sembrano renderlo tutt’altro che noioso.

Non sembra essere necessario svolgere missioni secondarie, anche se alla fine può essere utile cercarne di continuo per ottenere bonus e armi. Halo Infinite, inoltre, sembra essere ben apprezzato dai giocatori in quanto sembra riuscire a restare fedele all’esperienza di gioco, nonostante l’introduzione di nuovi elementi open world.

Esperienza audio

Il gameplay e la storia accattivante del gioco sono caratterizzati dalla presenza di un sound di tutto rispetto. Halo Infinite sembra essere in grado di sfruttare al meglio il Dolby Atmos e l’audio spaziale, rendendo ogni azione davvero coinvolgente e regalando esperienze uniche di gioco, specie se si possiedono un buon paio di cuffie gaming. L’audio sembra essere, secondo gli utenti, davvero reale come si può notare dai passi dei nemici ai proiettili che impattano, una delle innovazioni meglio riuscite del gioco.

La grafica

Halo Infinite sembra essere molto apprezzato anche per le prime immagini della campagna. Il gioco è stato visibilmente migliorato rispetto l’anteprima ma nonostante ciò, non sembra avere un livello grafico all’altezza delle aspettative dei fan più esigenti, che si aspettavano qualcosa in più.

Ciò non vuol dire che la grafica non sia stata apprezzata, poiché nel complesso sembra essere dotata di un level design molto curato che può offrire prestazioni di buon livello sia a 60 che a 120FPS. In alcuni casi, l’ambiente di gioco sembra essere poco curato, con dettagli poligonali molto marcati e alcuni personaggi (come Craig) che se zoomati sembrano essere poco convincenti. Il realismo delle luci, la texture e l’aggiunta del supporto HDR possono contribuire a regalare un’esperienza visiva molto piacevole.

Da un punto di vista tecnico sembrano essere presenti alcune imperfezioni come le animazioni da ricaricare o le scene intermezzo un po’ a scatti. Capita anche di assistere ai classici pop-in ambientali, eventi comunque sporadici che non sembrano rappresentare un limite per il gioco.

D’altro canto, i tempi di caricamento su Xbox Series X sono praticamente nulli, il che rende il tutto molto più sopportabile. La natura Open World del gioco si fonde perfettamente con una storia che sembra piacere ai giocatori fin dall’inizio, che non sembra evidenziare pecche narrative che possano compromettere l’esperienza di gioco.