Parrot Anafi è un piccolo drone pieghevole dotato di telecamera di livello superiore, funzioni intelligenti e autonome con una stabilizzazione meccanica. Questo dispositivo è disponibile in commercio nel settore dei droni già da anni, dapprima introdotto come un gioco. Mentre numerose aziende producevano droni con fotocamere in grado di girare video in 4k, l’azienda Parrot produceva droni per acrobazie e salti, rivolti a una clientela con varie esigenze meno professionali e più ludiche.
Con l’uscita del modello “Bebob 2” abbiamo visto come Parrot abbia in tutti modi cercato di posizionarsi nel mercato dei droni da video e fotografie, con specifiche tecniche più ricercate. Parrot Anafi è infatti, il nuovo drone di fascia alta che sta combattendo con i suoi antagonisti Dij e Mavic Air.
Affinché il drone potesse assicurarsi un posto nella classifica tra i migliori per risultati ottenuti, l’azienda ha migliorato il design e ridotto il peso, aumentando notevolmente la capacità delle videocamere. Scopriamo insieme quali sono le principali caratteristiche di questo drone, cosa ne pensano gli acquirenti e che differenze sussistono con il Mavic Air.
Caratteristiche principali
Parrot Anafi è un piccolo drone pieghevole, compatto con i suoi 320 grammi e arricchito di funzionalità superiori rispetto il best seller cinese. Introdotto sul mercato da settembre 2021, è fornito di una serie di aggiornamenti che lo hanno reso uno dei prodotti più ricercati tra gli appassionati di droni, grazie anche al prezzo contenuto al quale viene venduto.
Con Anafi Parrot si sono in qualche modo cambiati i concetti utilizzati in fase di progettazione per i vecchi modelli, in quanto è stata abolita la camera fissa in favore di un “gimbal”, ed è stata creata una struttura pieghevole piuttosto che utilizzare dei bracci bloccati.
Leggendo la scheda tecnica del prodotto si può intuire come si possa trattare di un drone curato in ogni dettaglio, con una camera che sembra essere in grado di produrre video in 4k e HDR, di sfruttare modalità di ripresa e soluzioni innovative come la possibilità di riprendere dall’alto. Nelle specifiche tecniche si possono trovare anche i tempi di volo (25 minuti), la velocità massima che può raggiungere il drone in volo (53 km/h) e la tipologia di batteria (Lipo 2700 mAh) oltre che le dimensioni.
Funzionalità del drone
Passando alle funzionalità del drone, dalle numerose recensioni presenti in giro per il web si può notare come l’azienda abbia creato un drone ricco delle più recenti funzioni autonome che possono aiutarlo a raggiungere i primi posti nella classifica di mercato. Le principali funzioni comprendono: Boomerang, Orbit, Tornado, Parabola, “Seguimi” e il “dolly zoom”, una funzionalità che può trasformare piccoli sketch in opere d’arte.
Per quanto concerne il telecomando in dotazione, sembra essere elegante ma non allo stesso livello del drone. E’ dotato di un paio di cursori, uno dedicato allo zoom e uno per il gimbal. Non sembrano essere presenti dei pulsanti fisici per via dell’app che può fornire tutte le funzioni necessarie all’utente. Per quanto riguarda invece, i bottoni si può notare fin da subito osservando il drone che è sprovvisto di pulsante di accensione, poiché si accende automaticamente una volta aperta l’antenna.
Le funzionalità di base sono altrettanto importanti e da non sottovalutare, come il GPS, il mantenimento dell’altitudine, il ritorno intelligente a casa e il “Geofence”. Secondo alcune recensioni di utenti, è davvero impressionante come in un piccolo drone delle sue dimensioni possano essere racchiuse tutte queste funzionalità tecnologiche. Ciò che sembra essere maggiormente apprezzato è il suo peso, in quanto pur essendo paragonabile a molti dei suoi concorrenti, Anafi pesa poco più di 300 grammi.
Ciò che sembra però non essere molto gradito dagli appassionati di droni è la tecnologia di trasmissione Wi-Fi, che ha un massimo di 4 km di range. E’ anche probabile ritrovarsi a ridosso di zone urbane con possibili interferenze e ostacoli.
Volo e autonomia
La tecnologia della batteria Li-Po utilizzata da Parrot, che sfrutta appositi sensori per ottimizzare il consumo e la regolazione dell’energia utilizzata dai motori, consente al drone di arrivare fino ai 25 minuti di volo e registrazione di video. Il drone è infatti, tarato per potere resistere a venti che possono superare anche i 50 km/h. Questa caratteristiche conferisce al dispositivo una stabilità comune ai droni di fascia media, anche quando si lasciano volare a distanze elevate.
Il sistema di antenne installato su ogni braccio del drone, può garantire una trasmissione a doppia banda che può regalare una qualità di trasmissione delle immagini in HD, anche a distanze elevate. Il volo in sicurezza può essere assicurato dalla funzionalità “Geofence” che consente di delimitare la zona di volo del drone in una specifica area pre-stabilita. Altre funzioni presenti in Anafi sono: la “Return home” o il “Find my drone” che permettono di individuare il drone sulla mappa per il recupero nel caso in cui si decidesse di farlo ritornare in volo.
Design e accessori
Non appena si apre la confezione del drone si trova al suo interno un telecomando, un po’ ingombrante e pesante. Il drone è accessoriato di una scheda USB da 16gb e quattro propellers di riserva. In dotazione viene fornito il cavo micro-usb per la ricarica. La struttura del dispositivo è molto leggera ma al contempo resistente, in quanto realizzata secondo quanto affermato dall’azienda produttrice sul sito ufficiale e nelle specifiche tecniche, con materiali di qualità.
Il drone è pieghevole il che può essere molto comodo per riporlo nei momenti di inutilizzo all’interno di una comoda custodia fornita nella confezione di acquisto. Il suo design, invece, ricorda la forma degli insetti. La batteria 2S da 2700 mAh si adatta alla parte superiore del drone e si ricarica mediante USB C piuttosto che con i tradizionali plug-in, un vantaggio che consente di ricaricarla anche con il cavo della ricarica del telefono. E’ possibile effettuare voli notturni sfruttando il singolo LED posto nella parte inferiore del drone.
Molti utenti lamentano le braccia troppo strette che danno l’impressione che possano rompersi durante un eventuale impatto. Una volta preso il drone tra le mani però, ci si accorge subito aprendolo e controllandolo da vicino, che in realtà si tratta di un dispositivo robusto e rigido.
La fotocamera
La Parrot sembra essere riuscita nella sua volontà di concentrare tutta la tecnologia più innovativa tipica dei droni di fascia elevata, in un solo dispositivo con sensore 4k che sembra essere in grado di girare in HDR. Tra le specifiche tecniche relative la fotocamera troviamo:
- 21 megapixel di fotocamera, video in 4k e qualità professionale in 17:9;
- il sistema gimbal di stabilizzazione a tre assi che consente alla videocamera di avere un angolo di ripresa a 180°;
- uno zoom digitale 2.8x in FHD e 1.4x in 4k per dare uno sguardo da vicino a quello che accade senza ridurre la qualità dell’immagine;
- l’effetto “Verigo” di default anche conosciuto come “Dolly zoom”;
- la possibilità di realizzare video velocizzati con la funzione “Hyperlapse”;
- “Slow-Motion Capture” per catturare momenti di azione mentre si pratica sport;
- la funzione “Follow Me” ed “Epic 360”;
- il sensore IMX230 Sony con 21 megapixel;
- bitrate video alti fino a 100 Mb / s. per potere registrare video 4K Ultra HD a 30fps;
- sospensione cardanica di 180° che consente di guardare dritto.
I tratti speciali che sembrano rendere la fotocamera di Anafi piuttosto interessante agli occhi degli appassionati, sono:
- il supporto dello zoom senza perdita fino a 3x;
- la stabilizzazione dell’immagine a 3 assi, con un modello ibrido: una coppia di assi meccanici e uno elettronico.
Anafi vs DJI Mavic Air: le differenze
Anafi e Mavic Air sono due droni similari in alcuni aspetti, anche se a primo sguardo si potrebbe pensare che il modello Mavic sia costruito meglio. L’Anafi è ultra leggero, e questa caratteristica spesso è sinonimo di poca solidità ma non è questo il caso. La struttura rigida e resistente del drone lo rende robusto e sicuro in volo. La differenza tra i due droni è notevole poiché:
- il Mavic Air pesa circa 430 grammi e possiede una forma più tozza, l’Anafi invece pesa circa 320 grammi e possiede la forma di un insetto. Sicuramente l’Anafi, anche se leggermente poco elegante e un po’ più voluminoso, sembra essere però più comodo da aprire e da chiudere;
- le antenne che nel Mavic sono inserite in due gambe piegate devono essere tutte le volte aperte, mentre nel Parrot sono inserite nei supporti e sono già pronte all’uso;
- l’Anafi possiede una leggera maggiore autonomia, una differenza probabilmente legata al peso;
- la velocità prevista per il Mavic Air è di 68 km/h contro i 55 km/h dell’Anafi, entrambi in modalità sport;
- il gimbal presente in entrambi modelli si differenzia nel drone Mavic perché presente a tre assi e nel Parrot a due assi, con stabilizzazione digitale per il terzo;
- il sensore per il Mavic è da 12 megapixel con sensore da 1/2.3″ capace di riprendere a 1080p e 120 fps, mentre nel Parrot è da 21 megapixel su una diagonale leggermente più piccola, 1/2.4″. Il sensore da 21 megapixel consente uno zoom privo di perdita e una maggiore risoluzione. I pixel in più, che pesano a livello di “image processing”, non sembrano permettere di raggiungere i 120 fps ma solo di arrivare a 60 fps. Per entrambi i modelli la ripresa 4K sembra essere a 30 fps.